I piedi nudi, il corpo nel pieno
contatto con la Terra, sembrano quasi respirare nell'aria buona di
quelle lande che sovrastano il mare.
Un corpo trattenuto troppo
nell'immobilità, la mente lo rifiutava e ora saettante evita gli
attacchi di katana dai quattro punti cardinali, sfodera l'acciaio e
felino si muove altrove, lontano dalle lame affilate.
Quale paure si celano ancora nel
tagliare a due un avversario?cosa non consente a un duo di amore e
morte di danzare per la sopravvivenza?
Cosa ancora non ci consente di fidarci
di noi stessi?
La sorpresa nel vedere un taglio e tu
incredula, fino a prima pensavi fosse un gigante poi il tuo bacino ha
scoperto che era burro sotto quel tuo acciaio tagliente.
Io dal mio, con forse troppa foga per
tagliare uno sconosciuto dall'apparenza esile conscio che mai, devo
sottovalutare un avversario. Un inutile spreco superfluo di energie?
Dovuto al non credere totalmente in me o a un'oscurità urlante, in
piena nel mio inconscio?
Metamorfosi delle paure, tronchi da
abbracciare divengono poi fuscelli spazzati via con un soffio.
La
forza,penetrante e accogliente dell'amore. Un anima urlante di carne
e acciaio che grida alla vita.
Primi passi nell'acciaio, incerti ma
determinati nel cuore di un giovane guerriero
Tutti,insieme uniti sulla Via della
Spada, risate e bagni in piascina,pizza casereccia e birra rossa
artigianale..fieri del nostro vivere!!
Sempre avanti!!
Nessun commento:
Posta un commento