venerdì 3 agosto 2012

Till Death


In una cielo estivo venni alla luce, quando la sera apre le porte alla notte. Grazie o Madre, per avermi creato,grazie Padre per avermi generato. Grazie , anche se ho dovuto uccidervi.
Così vi ho ritrovato.

Come ogni fiore ha le radici nel fango io è da lì, dalla merda che vengo. Orgoglioso,anche troppo ho scelto,tempo addietro, di non sottostare a scelte impostemi da altri per essere Io,l’unico padrone di questa mia vita.
Scegliere è un po’ lasciare anche, tagliare cordoni ombelicali e legami di ogni sorta per..girare come il Matto dei tarocchi in un energia sconfinata e senza un senso.

In questo agosto caldo e solitario riposo, la carta delle Etoile è uscita al centro il XVII Arcano Maggiore, la prima femmina nuda dell’intero mazzo Marsigliese,bellissima a rimescolare le acque contenute in due anfore, nel riottoso fiume che scorre ai suoi piedi. Inginocchiata, come un samurai dinanzi al Tokonoma, ha un che di sacro e sensuale, come a dirmi che non è il momento delle decisioni ma di stare, ancora negli eventi..altalenarmi ancora cuore,mente e spirito tra Milano e Atri.

L’Etoile, circondata da carte di Spade, attive e ricettive. Le Spade simboleggianti l’intelletto, il potere mentale :

“non si riceve un intelletto precostituito, è una parte di noi stessi  che và lavorata, così come il fabbro forgia la spada rendendola insieme resistente e flessibile nell’assottigliarla. Così come si tempra l’acciaio di una lama per saggiarne la perfezione, l’intelletto deve temprarsi nella sofferenza emozionale che lo mette alla prova”

Il IV di Spade, la sicurezza della Terra; nella vita intellettuale, rappresenta lo spirito pratico, la capacità di destreggiarsi concentrandosi e organizzando la vita materiale. Uno splendido fiore rosso e blu al suo centro.

Il III, esplosione,creazione e distruzione; nella sfera sessuale e creativa la cui spada rossa simboleggia l’intelletto attivo, entusiasta,idealista e senza misure. Pericolosa,si rischia di perdere la bussola.

Il RE di questo seme viene a trovarmi nella parte riguardante la vita emozionale, giovane  e attivo, sulle spalle due facce che mi ricordano il Carro VII (o dei Tengu?), nella mano destra una spada rosso vivo a simboleggiare la sua azione nel mondo.
L’opposto dell’irruenza dei Bastoni che distruggono lui penetra abilmente, come un pene nella vulva, come acciaio nella carne.

Ancora ho addosso i ricordi freschi di questo mio compleanno appena trascorso, della sfida regalatami (da me?dalla sorte?) e del carico emotivo sostenuto, e che ancora sostengo..

La vita materiale mi offre il VII di spade,l’azione nel mondo e su me stesso, carta ricettiva al cui centro una spada azzurra si erge, intrappolata nelle reti a dirmi che per agire nel mondo, devo smettere di credere che la realtà sia ciò che penso di essa e cercare una visione obiettiva. Per farlo dovrò imparare a ricevere.

Proprio ieri ho scritto sul quaderno:
“Siamo capaci di di dare a una piuma il peso di un pachiderma, a seconda delle nostre emozioni quindi, siamo anche in grado di portare il peso del mondo sul nostro cazzo.
Lasciar fluire l’energia,aprirci e a linguate saettanti sul clitoride,scacciare ogni paura”.

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