sabato 6 aprile 2013

hormonauts


Non ogni mattina, ma molte, passo il ponte viola, contemplo il Sole nascente, basso e di un arancione definito dai postumi oscuri della notte.
Con un grande cazzo di metallo penetro a fondo la città, Milano, vecchia puttana, gode solo lei. Ti fa credere di fotterla, ma costa cara e quando presenta il conto capisci che è lei a fottere te..
uno zingaro ubriaco, appesta il bus, indovinate dove sono gli unici posto liberi? Mi siedo,certo non gli volto le spalle, una scarpa vicino alle porte d'entrata,di certo la sua. Una curva e si spiaccica sonoro contro il vetro,continuando a dormire.
Tollerante Milano, ti fai pagare ma per ognuno hai tariffe diverse.

Nell'aria di un mattino dopo la pioggia, l'umidità penetra pungente oltre le vesti ma, quei 7 – 8° la rendono anche una piacevole fonte di risveglio, fresca rugiada.

Dormo poco e male e mangerei allo stesso modo se non avessi alle spalle le leccornie di cui ogni tanto mi deliziano due donne della famiglia, di una calabria old style, tra pomodori,salami e maiali veri.

Un ringhio silenzioso, come se un lupo volesse sbranare indistintamente tutti, più per un incomprensibile (o forse ?) istinto assassino, una animalità troppo a lungo repressa.
Vermi camminano, (noi lo chiamiamo strisciare ma sono punti di vista, per loro è camminare come san fare), sorpresi dall'asciugarsi delle acque, ciechi senza una direzione, ma a loro sta bene così.
Troppo simili a molti umani, ma pur sempre utili e fondamentali alla Terra, sono un ottimo concime dicono.
La foschia in Certosa non permette la vista delle cime del varesotto, non so bene che monti siano ma è un bello spettacolo a primo mattino scorgere quelle vette in lontananza, innevate,dall'appariscente cuore duro e puro come un cazzo dritto, per dirla alla Ferretti.
Un negrone con un bastone in mano viene verso di me,verrà dal dormitorio del 14 e starà andando a prendere il passante, incontri del primo mattino.
Prosegue ascoltando i miei femori che paiono come i pedali di una bicicletta, sorrido.


Chissà se lei sta dormendo ancora? Di certo sì, è una pigrona,una gatta..sembra passato mezzo secolo ma ci vuole poco a ricordare ai miei recettori il suo odore, il suo sapore zuccherino agreste.
La primavera gioca coi miei ormoni e il testosterone si diverte a far giocare la mente tra le moltitudini di forme di ogni fanciulla.


E qui in ufficio, dando donuts a colazione, nella quiete del cimitero interrotta solo dai bambini che intrepidi e mai stanchi implorano :”daime chai” .”daime briosce” sogno, cerco il cambiamento e non lo sto aspettare su una roccia, in mezzo al fiume, mi tuffo sfido le correnti senza sapere che sarà, l'incertezza del vivere.

Ora stacco, devo andare a mandar fuori un amico di un ospite che è dentro da troppo tempo..

Il progetto del legname? A molti Rom non interessa, solo 2 famiglie ne sono entusiaste, a caval donato non si guarda in bocca , o no? Ma non credo reggeranno 7 anni..questa è la durata del contratto e tanti i dubbi sul progetto proposto loro.




Solo una varietà di bruchi, nel cammino può divenire farfalla,liberarsi dal bozzolo che lo imprigiona e volare, vivere e poi morire.

venerdì 29 marzo 2013

L'Hermite VIIII


25 marzo
Quanto questo lavoro mi sta facendo perdere brandelli d'umanità?
Ostento al credere a ciò che la gente mi racconta, anche chiedendo aiuto sincero.
Questa sperimentazione mi porta da momenti ascendenti ad attimi, e lunghi, quasi a scavare nel suolo, dilianiandomi nell'impatto, come un aquilone trasportato dalle correnti che rischia quando vola basso di sfracellarsi al suolo. Un progetto iniziato così, per manie di grandezze di un presidente che piglia tutto, senza aver cognizione di dover prima rinforzare ciò che già possiede,generando e alimentando così, il malcontento dei naviganti, rendendoli schiavi di galere dalle invisibile catene che
stringono e tagliano polsi e caviglie. Condizioni di lavoro miserabili in cui non si capisce chi è in emergenza, se gli operatori o gli ospiti..
Un politichese ciarlato, il primo auto sempre, che come elio gonfia i conti correnti di chi alloggia ai piani alti. Il romnì che blatera ogni sorta di scusa e tenta di manipolare per un proprio rendiconto momentaneo e personale, hanno imparato proprio bene da noi.
La Protezione civile, a cui abbiamo preso l'edificio portando il caos nella loro tranquilla sicurezza e per ripicca, non perdono occasione di richiamarci, e scattare foto e filmati di ciò che non và nella struttura.
Il Comune coi suoi assessori che stende lodi politicamente corrette su miseri e vani regolamenti che, al primo che si oppone infrangendoli e utilizzando come scudo dei bambini innocenti replica: “no, ma poverino, non si può metterli instrada coi bambini e le donne”. E noi, in prima linea, dentro il conflitto ma ultimi in ogni calcolo facciamo la figura dei cioccolatai, e scusate la retorica ma viene da dire che son tutti bravi a fare il frocio col culo degli altri..e così viene a perdersi rispetto,semmai ce n'era un minimo e credibilità.
La sera del 25 marzo mi sono sentito una vera merda.
Lui, 79 anni, reduce d'amianto a suo dire, forse tumorale, una botta al lato sinistro della fronta, medicato al PS al mattino e con un rivolo di sangue secco. Chiede ospitalità, sono le 19.00 e io gli spiego che da noi non può pernottare e che ospitiamo solo famiglie Rom iviateci dal Comune e sgomberate da campi abusivi ma mi prodigo per cercargli altrove come essere agganciato a qualche servizio. Nulla al dormitorio, mi dicono che deve andare al centro aiuti. Non ce la può fare prima che chiuda è lì davanti a me col fiatone. Gli dico che Milano è ancora in emergenza freddo che un posto, certamente glielo trovano per stanotte stessa. Ma lui non mi crede, diffida, giustamente delle istituzioni. Chissà quante ne ha viste.
Gentile, mi racconta la sua storia, mi parla che viene da Casale Monferrato, per fare delle analisi al Niguarda, di dargli almeno una sedia dove possa stare al caldo che per una notte si può infangere la regola. Non se la prende con noi, capisce ma chiede un po' di umanità.
Le sue parole mi colpiscono al cuore, ma poi mi rendo conto che non scalfiscono la corazza che ho creato. Gli hanno tagliato la tasca in metro politana, dentro il portafgli aveva 200 euro con cui doveva pagarsi una stanza, che quando viene a Milano divide con altre 4 persone.
Penso di aver fatto il possibile, mi dispiace molto ma se ne và sbraitante e dicendo “che dio vi aiuti”.
Non credo a un Dio, e se c'è, ne ho viste talmente tante che penso si faccia alla grande i fatti suoi.
Credo nell'uomo, ma, dov'era l'uomo quella sera?
Ho realemente fatto tutto il possibile?
No.
Inutile mentire, la corazza che mi sono creato non ha fatto sì che le provassi tutte. Ho fatto quello che sono abituato a fare. Punto.
Razionalmente, politicamente corretto, secondo le regole. Non è da me.
Mi sono fatto fottere, non mi sono comportato poi tanto diversamente da chi disprezzo.
E forse questo, non aver ascoltato il cuore mi nausea tanto.
Sì, come diceva l'altra sera una persona che conosco, mi sono adattato a fare la vita di merda che facciamo tutti...
Il nonno se la sarà cavata, già preventiva di viaggiare su e giù per i mezzi tutta la notte.
Potevo insistere e fanculo le regole,farlo dormire su una sedia nel piccolo e fetido ufficio oppure, portarlo a casa mia. Tutti pensieri fatti quando ho staccato dal sevizio, una decina di metri dopo essere uscito dalla struttura, in cui lo cercavo guardandomi in giro, inutilmente.



26 marzo ore 3.00

“secondo i Vangeli Gesù venne crocifisso alla terza ora, iniziò l'agonia alla sesta e spirò alla nona”

Sogni strani e inquietanti mi destano, li scrivo. Un demonio, e io alla stremo delle forze resisto al terrore e, lo abbracciò, sento il suo pelo irsuto, il suo aspetto bluastro sospeso a mezzaria, il suo odore selvatico e lui, mi racconta una storia, che ora teno per me, sarà il mio nuovo racconto.
Mi alzo che son passate da poco le 9.00 , I tarocchi marsigliesi mi danno l'essenza dell' Eremita, il IX Arcano, colui che segna una profonda crisi e una ricostruzione tormentata.




28 Marzo

Dal cilindro salta fuori un coniglio, si avvicina la pasqua. Trucchi di magia prendono forma e tutto muta, appare un nuovo personaggio che possiede un sacco di legname da lavorare nel nord est della Romania e, cerca un utilità sociale per far girare questo denaro.
Un progetto di 7 anni, casa e lavoro stipendiati, una grande opportunità per le famiglie che non hanno alcuna possibilità di integrazione qui in Italia. In equìpe concordiamo la selezione.
Tra qualcuno che non ha mostrato la benchè minima voglia di collaborare per un miglioramento della sua vita vi sono 8 famiglie a cui proporremo questa chance.
Accetteranno?
Almeno 2 forse no, in loro è radicato fin troppo un atteggiamento Rom tradizionale, atto a sfruttare e predare per sopravvivere facendo anche leva sull'ultimo figlio, fondamentale legge per la sopravvivenza del clan.
Qualcun' altro in borsa lavoro quando si smuoveranno, gli alloggi protetti sono saltati poiché non vi sono fondi...chi tornerà alla baracchetta in un altro campo abusivo e chi migliorerà, almeno ci abbiamo provato concretamente.
Il mandato di 160 giorni è scaduto ai primi di marzo ma nessuno viene a dire a nessuno di andare altrove, come se fossero lì parcheggiati, come bestiame in attesa di una decisione che nessuno vuole prendere o dello sblocco dei 6 milioni dell'ex legge maroni?
Per chi non lo sapesse sono fondi destinati all'integrazione di famiglie sgomberate dai campi autorizzati, non utilizzati e quindi ancora esistenti che si cerca di traslare,visto che ci sono ormai,in direzioni di famiglie provenienti anche dai campi abusivi. Chissà?

Tenere botta in questo malcontento generale, passività ipocrita di un sistema malato basato esclusivamente su mere leggi di mercato...


“insieme ad ogni avversità, giunge una benedizione. La sfida è restare pazienti fino a che la benedizione non si manifesta, e quindi possedere la saggezza necessaria per riconoscerla”.
LO SPIRITO DEL DRAGONE – LETTERE DI BRUCE LEE

venerdì 15 febbraio 2013

sogni,realtà e affini

Notte del 10 Febbraio 2013, la prima del nuovo anno del Serpente, secondo lo zodiaco cinese.
Sono nato sotto questo segno, nel 1977, sotto l'elemento “fuoco” e questo 2013 porta in sé le caratteristiche del serpente d'acqua, i più velenosi tra i serpenti quelli acquatici.
Confido negli opposti che si completano, lo Yin e lo Yang, la notte e il giorno, l'acqua e il fuoco.

Ricordi offuscati di un sogno, un crotalo pareva, vigoroso e in posizione di difesa/attacco, le spire a terra e una parte del corpo inneggiante al cielo, la testa e le mandibole aperte, soffiante nella sua meravigliosa naturalezza. Pieno.

Venerdì dovevo togliere un dente, la parodontopatia avanza e pian piano rischia di farmi cadere tutti i denti, devo attuare almeno una riduzione del danno. Fuori dall'ambulatorio nel sotterraneo, ci sono cartelloni che mostrano gli impianti gratuiti ma quando all'assistente dell'odontoiatra glielo feci presente lei mi rispose che era stata attuata solo per due mesi ed erano rimasti senza impianti una cinquantina di pazienti.



“li rimettiamo sì, a pagamento, l'amministrazione ha subito terminato i fondi”.

Mi metto l'anima in pace e mi gioco, su consiglio del dentista, i numeri corrispondenti ai denti al lotto, magari la fatina dei denti non è una fuffa? Parlo al plurale, dei denti ,poichè non sapendo se la prossima volta avrebbero avuto ancora l'anestesia, abbiamo concordato per levarne due quella stessa seduta.
Mai avrei pensato che levare 2 denti, un molare e uno del giudizio mi debilitasse a tal punto.

L'ospedale è in uno stato di malcontento insurrezionale, fuori dei teli con impressi vari slogan:

“vieni a trovarci, ti facciamo noi i calcoli – UROLOGIA”

“venite a farvi curare la vostra fame di soldi – DISTURBI ALIMENTARI”

La sanità è pubblica solo un illusoria facciata dato che la semantica stessa dice tutto “Azienda Sanitaria Locale”. Ma oggigiorno si chiamano le cose più disparate con nomi politicamente corretti e soft, bieco raggiro si trasforma in Elezioni, diritti in privilegi, omicidi di massa per interessi economici prendono il nome di missioni di pace...

In un Paese dove pubblicizzano il gioco d'azzardo, il fumo dove prescrivono amfetamine come il Ritalin ai bambini iper attivi, dove miliardi di euro si sono fatti e si fanno vendendo derivati a surrogati dell'oppio per alleviare ogni sofferenza farmacologicamente io, che ho un ascesso non riesco a trovare un fottutissimo antibiotico senza ricetta medica.


14 FEBBRAIO

Non solo Jekill e mr.Hyde, molto ,molto di più...quando essere scimmia, quando tigre, quando gru,quando serpente..posso scegliere di essere sempre restando Giovanni. Orso, squalo,rapace spietato o rondine giocosa.

Terza giocata, vedremo se vinco.
Leggo il diario dei giorni e della notte scritto dai miei colleghi/ghe e trovo almeno 3 estranei,allontanati tempo fa dalla struttura e continuamente dentro. Ma non possiamo mandare fuori donne e bambini, l'assessorato non vuole che qualche giornalista arrivi e faccia cattiva pubblicità quindi, noi siamo in balia dei loro raggiri (dei Rom intendo). Tra un po' che dovremo fare? Roba in stile Platoon, accensione notturna di luci e tutti fuori dai letti ,già trasformati in tende baldacchino?

Per ora abbiamo vinto (come fondazione) un bando trimestrale, anticamera che ci permetterà di progettare e adibire misure adeguate all'attuazione di progetti e al mantenimento della stessa struttura. Il direttore dei servizi l'altra sera, in cui abbiamo fatto una nuova riunione con gli ospiti, ha delucidato tutti esplicitando di “tirar fuori i coglioni” e chi chiaramente ha fatto si è visto e chi è stato qui a giocare a carte o guardare la tv anche e ognuno avrà ciò che progetta. Più o meno.
Bel discorso, solo che ha fatto un po' il gioco di tutte le altre associazioni e vari assessori, nessuno che al momento dell'uscita accennino loro alcunchè. Forse si è scordato di dir loro che il mandato di 140 giorni prorogabili termina a breve?lapsus..o probabilmente una mossa psico politico economica che eviterebbe più caos di quanto non ce ne sia già?

C'è da dire però che molti hanno fatto qualche gradino rispetto alla vita del campo che conducevano prima, il nomadismo è ormai un ricordo lontano e c'è chi ha voglia di una “normale” vita lavorativa (a cui provvederemo per dar loro la residenza temporanea con cui poi avere più porte aperte) un aiuto temporaneo in alloggi a basso canone per periodi dai 3 ai 6 mesi e la continuità nel seguirli affinchè possano essere indipendenti.

Ultimamente la situazione era molto calda e tutti davano chiari segni di intolleranza, qualche rissa (anche tra donne) i pargoli allo sbando come sempre ma più agitati,qualche segnalazione fatta al tribunale dei minori.
“la famiglia B. con papà B. allontanato perchè si è picchiato con Z. che hanno poi scatenato la rissa tra donne in cui ho dovuto atterrare e immobilizzarne una che entrata con un grosso sasso voleva vedere cosa c'era dentro il cranio di un altra. Papà B. torna ubriaco prende i 6 figli e la moglie e li porta con sé altrove, Fabio chiama la polizia locale e questi a sirene spiegate e freno a mano sorpassano i B. che sul marciapiede a passo rapido se ne andavano. Scena da poliziesco alla Thomas Milian...
Il giorno dopo A. figlio di B. viene da noi dove sta tutto il giorno e dice di non voler tornare dal padre,dopo di lui arriva il fratello M. Questo la dice lunga, tutta Milano in cui andare e proprio qua vengono, da chi gli ha dato fiducia e così stanno dando fiducia a noi, non tutto è stato inutile?In serata torna la mamma con il resto della famiglia....comunità madre bambini?con l'ufficio nomadi concordiamo per un ulteriore denuncia che non so ancora se faremo..

Denuncia fuffa di D., e diffida di C. che dorme fuori in auto e picchia la sua compagna appunto D. ,nostra ospite coi due figli. Si è spostato con l'auto al parchetto vicino a 50 metri da qui...abbiamo ottenuto l'autorizzazione a chiamare il pronto intervento della PM nel caso si facesse vedere C.
Diffide da avviare a chi troviamo continuamente dentro a dormire,chi rimpatriato a carico del comune in Romania e ora tornato qua, chi espulso perchè colto in flagrante mentre picchiava la moglie, chi ha usato violenza contro un altro ospite.
Mi rendo conto, che siamo l'ultima ruota del carro, quelli che stanno in prima linea,dentro il fuoco del conflitto, che non abbiamo potere decisionali se non quelli dati dai pesci grandi, quelli che dicono le cose con chiarezze e non parlando il politichese tipico di assessorati e associazioni di sorta, che quando c'è da prendere una decisione forte indossano la maschera del “poverini” per giocare a scaribarile su chi deve mandarli via perchè non hanno voglia di fare ne cambiare la loro vita.
Ma c'è anche chi lavora, e con documenti o offrendogli lavoro a contratto in regola si può aiutare a fare un altro gradino, chi ha la voglia di cambiare e non pensa al clan ma alla propria famiglia. Facendogli conoscere i servizi sul territorio o eventuali corsi di cui non sono a conoscenza e che potrebbero tornargli utili. Insomma siamo agli sgoccioli e noi abiamo fatto, anche più, molto più di quanto avremmo dovuto ma ora, noi non saremo quelli che gli daranno il ben servito,anche se in maniera implicita glielo stiamo facendo capire da quando sono arrivati che qui non si regala niente,ne si danno case e soldi ma siete voi a dover portare a noi dei vostri progetti.
The show must go on...

sabato 19 gennaio 2013

sculture

Togliere,levare, paradosso in questà società che sprona ad accumulare, in cui devi avere per essere.
Via la striscia di capelli che stavo coltivando, non ne ho bisogno, è solo una zavorra di un tempo che fu,di quel bisogno di mostrare dimostrare; faccio spazio nel raggio attorno a me con la lama di un katana, tra accozzaglie di pensieri, cianfrusaglie effimere e reliquie di idee ormai stantie.
Lascio a terra il peso dell'orgoglio.

Solo con ciò che ho, che so, le mie capacità, le mie doti,l'intuito e il mio istinto brillano ora nella notte, come la stella che u tempo si chiamavo Lucifero segnava la rotta dei naviganti.

Suono un flauto e compongo con la compagnia di amico con la chitarra tra le mani.
Espando il Reiki, nonostante il mio scetticismo ne sto avendo prove tangibili dei suoi effetti benefici sull'uomo; scrivo senza un fin solo per diletto..
porto avanti le mie professionalità in campo sanitario e sociale, pratico sotto il livello del manto di catrame, tra sudore e risate la consapevolezza del corpo, delle mie emozioni, dei miei Demoni e dei miei Dei, dei miei stessi limiti.
Una ricerca continua di un centro di gravità nell'impermanenza del vivere e quindi anch'esso tale.
La risolutezza del conflitto che mai apporta soluzioni ma rimescola ogni cosa..
Le alchimie dell'acciaio di un katana, eros e tanathos nel percorre il Kenshindo.

Ma ciò che ho, seppur molto poiché questo sono, non mi basta, voglio il meglio e allora gli do maggior vigore, ci provo, lo, e al tempo stesso mi, riempio. Espando prendo il mio spazio come a cercare il mio posto nel mondo.
Peso e leggerezza non sono come li vorrei.
Accettare. La difficile Arte della cedevolezza, dell'acqua..
Ascolto dentro, fiumi di gioia scrosciano mescolandosi a torrenti di dolore, affluiranno nello stesso mare di emozioni.

“ogni notte andiamo a dormire con una tigre accanto, e non sappiamo se al risveglio vorrà leccarci o divorarci”.
Cavalcare la propria tigre.
Paradossale poiché una tigre non si fa cavalcare ma risuonano in me, come un Kangoosho, le parole di Aldous Huxley:

“La realtà non è ciò che ci accade, ma ciò che noi facciamo con quello che ci accade”.
Un figlio, una famiglia, la normalità e sì..con una visione poliedrica e anche irrazionale l'impossibile si trasforma in infinite possibilità...

giovedì 3 gennaio 2013

RIFLESSIONI DEL TERZO GIORNO DEL NUOVO ANNO 2013


Leggendo “il piccolo libro dell'Ombra”, un saggio di Robert Bly, mi rendo conto che il Stanismo altri non è che l'altra faccia della medaglia, opposta al Cattolicesimo. L'ultimo usa archetipi di luce, buoni sentimenti, repressione e divieti, l'altro i suoi opposti insiti nell'Ombra, la Bestia stessa ne è un esempio lampante dell'utilizzo di un animaltica selvaggia, aggressiva e troppo spesso al giorno d'oggi nascosta in cantina, insita in ogni essere umano da cui la Chiesa e la civiltà delle buone maniere ci hanno, a braccetto, allontanato.
Un sacerdote che sia bianco o nero non si differenzia di molto, se non per i metodi con cui soggioga e manipola gli adepti, che sia con false promesse (non so per certo e nemmeno loro credo) post morten o accrescimento del potere individuale in vita (vedi Dorian Gray) , si restringe in un semplice concetto: Setta.
Mi sale alla mente un filmato appena vista sula vita e il pensiero di Bruce Lee,a quanto dice:
“Nessuna Via è la mia Via”
Nel senso che nelle arti marziali non vi è un unico stile superiore agli altri poiché abbiamo tutti due gambe e due braccia, così a livello spirituale non esiste un credo assoluto,benchè molti si elogioni a possessori dell'unica verità e/o di un solo Dio; prendere ciò di cui ognuno necessita per la propria evoluzione fisica,spirituale e psicologica poiché dentro e fuori siamo sì tutti diversi ma anche tutti simili.
Perchè ora fermarci alla sola visione antropocentrica?gli altri animali forse si differenziano poi tanto da noi?credo di no; ognuno ha risorse e capacità proprie, vuoi per genetica o per evoluzione e acquisizione di esperienze, e lo utilizza per il proprio bene e del proprio gruppo,forse a parte molti umani che distruggono e uccidono solo per trarne profitto,vuoi economico o politico, per accumulare, qui credo stia uno dei più gravi problemi del mondo odierno e dell'uomo: l'avidità.

Pensiamo ad avere e non a donare,a riempire ma mai a svuotare, desideriamo vincere a ogni costo ma quanto sappiamo perdere? (e qui lo sto dicendo anche a me stesso, spesso stupido e tronfio di orgoglio) duri, inflessibili e dai muscoli pompati per omologarci alla società dell'apparenza, di chi ha, di chi sfoggia..edonisti pieni di timori, avidi Gollum o Scrooge che sia.

“siete tutti uguali!volete imparare a vincere, ma non vi importa nulla di imparare a perdere, ad accettare la sconfitta.
Imparare a morire è liberarsi della Morte, bisogna svuotare la mente da ogni ambizione e imparare l'Arte di morire”.
Bruce Lee

mercoledì 2 gennaio 2013

la pietra filosofale


Un ticchettio incostante, andante allegro, tristemente vivace, scandisce il mio mattino, musica che mi ha cullato nel sonno, sinfonia che apre la giornata..ma non riesco a danzare leggiadro troppa ancora, la zavorra di rifiuti in questo nero sacco che mi porto in spalla, al suo fianco sorella Morte attende col suo sorriso perenne.
Carezze telefoniche, e quando ti accorgi di quanto hai ferito una donna a cui tieni, qualcosa crolla dentro..un dolore interno non paragonabile a quello fisico, molto, molto più intenso che scava e rivolta zolle ,penetrante come un vomere in un campo da arare..
Esternare le proprie emozioni, mi accorgo che può ferire,e rozzamente non me ne sono reso conto, difficili relazioni..quanti siamo complessi, quanto delicati come cristallo.

Stupido me, quest'orgoglio che prevale e mi rende spesso egoista, e se guardo indietro tanta la strada percorsa e gli ostacoli sormontati e i garbugli sciolti, ma dritto davanti ancora lungo il tragitto,sentieri irti di rovi, sottoboschi di emozioni soffocati dal tempo. Interminabili duelli col mio peggior nemico, che ben mi conosce poiché altri non è che me stesso.

Inutile cercare nel passato, nel presente devo attuare, plasmare e trasformare, anche, forse sopratutto cedere..e non incedere, come un cavallo coi paraocchi, come un bufalo infuriato, come un cane rabbioso, come gli squali ciechi dei miei sogni che azzannano anche me dilaniando le mie carni.

“può un uomo cambiare il proprio destino?”
“un uomo fa ciò che deve, fino a che il destino non si rivela”

tratto dal film L'ULTIMO SAMURAI

Chissà se esiste un destino? Non mi piace crederlo, vorrebbe dire che il copione delle nostre esistenze è già scritto, che siamo solo attori di un film che deve ancora uscire. No, mi piace pensare che giorno dopo giorno siamo noi stessi a scrivere la nostra storia, che l'inchiostro di ogni viaggio è nel nostro sangue e che anche un animale velenoso, o avvelenato può scrivere trasformando l'odio in amore. La ricercatissima pietra filosofale insita nel Nigredo. E cosa siamo noi, se non pura alchimia?

Alla ricerca di un centro di gravità permanente in questa continua impermanenza, equilibristi tra illusioni e verità, scultori nella notte, a cui non è concesso vedere con facilità il lato oscuro della Luna. Rimescoliamo le acque di continuo, affinchè non stagni la vita stessa, che il tutto scorra. Ma quanto spesso siamo come pietre e resistiamo a correnti, quaante altre come salmoni risaliamo le correnti stesse cercando il mare..quante ci facciamo trasportare dai flutti con leggerezza e consapevolezza che incontreremo l'inspiegabile, ciò che non conosciamo ciò che fa paura forse.

Dttor Jekill e mr. Hyde raramente sono assieme, ma se si potessero ritrovare, duellare e poi abbracciarsi esausti dopo lo scontro, e bere qualche calice di buon vino brindando alla loro loro unione..

se cerchi nella notte senza luna come trovi la tua Ombra? Senza Luce tutto è Ombra, e forse nella Luce di un sorriso illuminato dal pulsare del cuore, delle emozioni, lì devo cercare..ma come la fiammella di un cerino non è eterno..e nemmeno noi lo siamo..

martedì 1 gennaio 2013

fuori guardo dentro

Cazzo quanto vorrei essere su quell'aereo, non so dove vada ne m'importa, sarebbe comunque lontano da qua..
Solo le anatre muovono le acque gelide del lago, i salici saldi al terreno, portano il peso della loro naturale tristezza. Un pazzo con gli occhiali scuri fa jogging mentre cani si rincorrono sulla riva, io scrivo, coperti tutti dallo stesso Cielo.
Fuggire non serve quando le viscere ti attanagliano l'anima.

Guardo le anatre, le invidio un po', libere di volare e andare ovunque, in qualsiasi momento; topi del Cielo, come li chiama uno alle mie spalle con la famigliola e i cani, stridono in acuti, beati gabbiani.
Non ci sono corvi, nemmeno qualche taccola che spesso si vede a terra in cerca di semi, i freddo mi fa tremare.

Dove vado?
Non lo so né so se è dove voglio andare.
Dovrei imparare a farmi scivolare addosso le cose, a prendere tutto meno sul serio come u tempo, in cui mi bastava un flauto e la compagnia dei miei cani. Anche se col senno di poi, ra mi chiedo quanto realmente mi lasciassi scivolare gli eventi, se per una presa di posizione forte, dura, vivevo in quel modo? Ma tutto è mutato e anche io, e..ho trovato! Vado incontro alla mia Ombra.

Piove. Moltitudini di gocce muoiono nel lago o forse, continuano a vivere divenendo parte di esso.

Niente festeggiamenti per l'anno vecchio ne per il nuovo, sono uscito verso l'una, quando il caos di petardi si era un poco sedato, sono in andato in un birrificio qua dietro, tavolate piene, difficile trovare posto per una sola persona, nemmeno i viaggi fanno offerte per i single ma solo per coppie.
Due rosse, un rhum e guardavo danzare la folla, nell'unico tavolo che mi hanno liberato,quello che usavano per metterci le bevande e i vassoi i camerieri. Gente contratta che si agita senza alcuna fluidità, molti proiettano qualche film o video visto del loro attore cantante preferito, legati, ripetitivi...saranno consapevoli?no, credo di no. Nemmeno il burbero macho,che non balla e ha le spalle alte e in tensione si rende conto che lei vuole ballare? Gli danza attorno in tutti i modi ma non si allontana dal tavolo di lui..balli di guppo e giocajouer...incubo.

Nel cuore ancora lei, mi conosco bene e ho cancellato il suo numero dal telefono, sapevo che avrei avuto voglia di chiamarla, di sentirla,di parlarle..ma so bene che quando una stuoia,un corpo, un evento, sono stati tagliati in due, non puoi più rimetterli assieme, non puoi unirli e nemmeno sarebbero come prima, presto o tardi tornerebbero a dividersi.

L'Ombra di un anatra interamente nera pattina sullo specchio d'acqua, la osservo,alzo il capo e la vedo planare fluida dopo i volteggi ed entrare in acqua come una lama nelle carni, come un foglia che da terra torna ad attaccarsi al ramo, con una naturalezza spontanea.

Dove vado?
Alla ricerca della fluidità,oltre le resistenze, respirando a pieni polmoni, forse un femminile irato che cerca il maschile per placarsi, come Kalì,la nera Dea che per porre fine allo sterminio deve incontrare Shiva, il suo uomo che si finge morto appositamente per fermarla, e piangerlo, ritrovandolo, ritrovandosi..o più semplicemente devo ritrovare un equilibrio come dettomi dal XIII Arcano dei Tarocchi, Temperance, angelo che rimescola le acque, dal vestito rosso (l'azione) e blu (la ricettività) che lasciano intravedere un piede viola, i due colori uniti. Serpenti si allacciano ai suoi piedi,accarezzandosi, i poli sessuali ebbri delle energie telluriche. Due grandi ali, per spiccare il volo ma resta ben radicata al Terreno. L'unione degli opposti...