Cazzo quanto vorrei essere su
quell'aereo, non so dove vada ne m'importa, sarebbe comunque lontano
da qua..
Solo le anatre muovono le acque gelide
del lago, i salici saldi al terreno, portano il peso della loro
naturale tristezza. Un pazzo con gli occhiali scuri fa jogging mentre
cani si rincorrono sulla riva, io scrivo, coperti tutti dallo stesso
Cielo.
Fuggire non serve quando le viscere ti
attanagliano l'anima.
Guardo le anatre, le invidio un po',
libere di volare e andare ovunque, in qualsiasi momento; topi del
Cielo, come li chiama uno alle mie spalle con la famigliola e i cani,
stridono in acuti, beati gabbiani.
Non ci sono corvi, nemmeno qualche
taccola che spesso si vede a terra in cerca di semi, i freddo mi fa
tremare.
Dove vado?
Non lo so né so se è dove voglio
andare.
Dovrei imparare a farmi scivolare
addosso le cose, a prendere tutto meno sul serio come u tempo, in cui
mi bastava un flauto e la compagnia dei miei cani. Anche se col senno
di poi, ra mi chiedo quanto realmente mi lasciassi scivolare gli
eventi, se per una presa di posizione forte, dura, vivevo in quel
modo? Ma tutto è mutato e anche io, e..ho trovato! Vado incontro
alla mia Ombra.
Piove. Moltitudini di gocce muoiono nel
lago o forse, continuano a vivere divenendo parte di esso.
Niente festeggiamenti per l'anno
vecchio ne per il nuovo, sono uscito verso l'una, quando il caos di
petardi si era un poco sedato, sono in andato in un birrificio qua
dietro, tavolate piene, difficile trovare posto per una sola persona,
nemmeno i viaggi fanno offerte per i single ma solo per coppie.
Due rosse, un rhum e guardavo danzare
la folla, nell'unico tavolo che mi hanno liberato,quello che usavano
per metterci le bevande e i vassoi i camerieri. Gente contratta che
si agita senza alcuna fluidità, molti proiettano qualche film o
video visto del loro attore cantante preferito, legati,
ripetitivi...saranno consapevoli?no, credo di no. Nemmeno il burbero
macho,che non balla e ha le spalle alte e in tensione si rende conto
che lei vuole ballare? Gli danza attorno in tutti i modi ma non si
allontana dal tavolo di lui..balli di guppo e giocajouer...incubo.
Nel cuore ancora lei, mi conosco bene e
ho cancellato il suo numero dal telefono, sapevo che avrei avuto
voglia di chiamarla, di sentirla,di parlarle..ma so bene che quando
una stuoia,un corpo, un evento, sono stati tagliati in due, non puoi
più rimetterli assieme, non puoi unirli e nemmeno sarebbero come
prima, presto o tardi tornerebbero a dividersi.
L'Ombra di un anatra interamente nera
pattina sullo specchio d'acqua, la osservo,alzo il capo e la vedo
planare fluida dopo i volteggi ed entrare in acqua come una lama
nelle carni, come un foglia che da terra torna ad attaccarsi al ramo,
con una naturalezza spontanea.
Dove vado?
Alla ricerca della fluidità,oltre le
resistenze, respirando a pieni polmoni, forse un femminile irato che
cerca il maschile per placarsi, come Kalì,la nera Dea che per porre
fine allo sterminio deve incontrare Shiva, il suo uomo che si finge
morto appositamente per fermarla, e piangerlo, ritrovandolo,
ritrovandosi..o più semplicemente devo ritrovare un equilibrio come
dettomi dal XIII Arcano dei Tarocchi, Temperance, angelo che
rimescola le acque, dal vestito rosso (l'azione) e blu (la
ricettività) che lasciano intravedere un piede viola, i due colori
uniti. Serpenti si allacciano ai suoi piedi,accarezzandosi, i poli
sessuali ebbri delle energie telluriche. Due grandi ali, per spiccare
il volo ma resta ben radicata al Terreno. L'unione degli opposti...

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