giovedì 3 gennaio 2013

RIFLESSIONI DEL TERZO GIORNO DEL NUOVO ANNO 2013


Leggendo “il piccolo libro dell'Ombra”, un saggio di Robert Bly, mi rendo conto che il Stanismo altri non è che l'altra faccia della medaglia, opposta al Cattolicesimo. L'ultimo usa archetipi di luce, buoni sentimenti, repressione e divieti, l'altro i suoi opposti insiti nell'Ombra, la Bestia stessa ne è un esempio lampante dell'utilizzo di un animaltica selvaggia, aggressiva e troppo spesso al giorno d'oggi nascosta in cantina, insita in ogni essere umano da cui la Chiesa e la civiltà delle buone maniere ci hanno, a braccetto, allontanato.
Un sacerdote che sia bianco o nero non si differenzia di molto, se non per i metodi con cui soggioga e manipola gli adepti, che sia con false promesse (non so per certo e nemmeno loro credo) post morten o accrescimento del potere individuale in vita (vedi Dorian Gray) , si restringe in un semplice concetto: Setta.
Mi sale alla mente un filmato appena vista sula vita e il pensiero di Bruce Lee,a quanto dice:
“Nessuna Via è la mia Via”
Nel senso che nelle arti marziali non vi è un unico stile superiore agli altri poiché abbiamo tutti due gambe e due braccia, così a livello spirituale non esiste un credo assoluto,benchè molti si elogioni a possessori dell'unica verità e/o di un solo Dio; prendere ciò di cui ognuno necessita per la propria evoluzione fisica,spirituale e psicologica poiché dentro e fuori siamo sì tutti diversi ma anche tutti simili.
Perchè ora fermarci alla sola visione antropocentrica?gli altri animali forse si differenziano poi tanto da noi?credo di no; ognuno ha risorse e capacità proprie, vuoi per genetica o per evoluzione e acquisizione di esperienze, e lo utilizza per il proprio bene e del proprio gruppo,forse a parte molti umani che distruggono e uccidono solo per trarne profitto,vuoi economico o politico, per accumulare, qui credo stia uno dei più gravi problemi del mondo odierno e dell'uomo: l'avidità.

Pensiamo ad avere e non a donare,a riempire ma mai a svuotare, desideriamo vincere a ogni costo ma quanto sappiamo perdere? (e qui lo sto dicendo anche a me stesso, spesso stupido e tronfio di orgoglio) duri, inflessibili e dai muscoli pompati per omologarci alla società dell'apparenza, di chi ha, di chi sfoggia..edonisti pieni di timori, avidi Gollum o Scrooge che sia.

siete tutti uguali!volete imparare a vincere, ma non vi importa nulla di imparare a perdere, ad accettare la sconfitta.
Imparare a morire è liberarsi della Morte, bisogna svuotare la mente da ogni ambizione e imparare l'Arte di morire”.
Bruce Lee

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