Un ticchettio incostante, andante
allegro, tristemente vivace, scandisce il mio mattino, musica che mi
ha cullato nel sonno, sinfonia che apre la giornata..ma non riesco a
danzare leggiadro troppa ancora, la zavorra di rifiuti in questo
nero sacco che mi porto in spalla, al suo fianco sorella Morte
attende col suo sorriso perenne.
Carezze telefoniche, e quando ti
accorgi di quanto hai ferito una donna a cui tieni, qualcosa crolla
dentro..un dolore interno non paragonabile a quello fisico, molto,
molto più intenso che scava e rivolta zolle ,penetrante come un
vomere in un campo da arare..
Esternare le proprie emozioni, mi
accorgo che può ferire,e rozzamente non me ne sono reso conto,
difficili relazioni..quanti siamo complessi, quanto delicati come
cristallo.
Stupido me, quest'orgoglio che prevale
e mi rende spesso egoista, e se guardo indietro tanta la strada
percorsa e gli ostacoli sormontati e i garbugli sciolti, ma dritto
davanti ancora lungo il tragitto,sentieri irti di rovi, sottoboschi
di emozioni soffocati dal tempo. Interminabili duelli col mio peggior
nemico, che ben mi conosce poiché altri non è che me stesso.
Inutile cercare nel passato, nel
presente devo attuare, plasmare e trasformare, anche, forse
sopratutto cedere..e non incedere, come un cavallo coi paraocchi,
come un bufalo infuriato, come un cane rabbioso, come gli squali
ciechi dei miei sogni che azzannano anche me dilaniando le mie carni.
“può un uomo cambiare il proprio
destino?”
“un uomo fa ciò che deve, fino a
che il destino non si rivela”
tratto dal film L'ULTIMO SAMURAI
Chissà se esiste
un destino? Non mi piace crederlo, vorrebbe dire che il copione delle
nostre esistenze è già scritto, che siamo solo attori di un film
che deve ancora uscire. No, mi piace pensare che giorno dopo giorno
siamo noi stessi a scrivere la nostra storia, che l'inchiostro di
ogni viaggio è nel nostro sangue e che anche un animale velenoso, o
avvelenato può scrivere trasformando l'odio in amore. La
ricercatissima pietra filosofale insita nel Nigredo. E cosa siamo
noi, se non pura alchimia?
Alla ricerca di un
centro di gravità permanente in questa continua impermanenza,
equilibristi tra illusioni e verità, scultori nella notte, a cui non
è concesso vedere con facilità il lato oscuro della Luna.
Rimescoliamo le acque di continuo, affinchè non stagni la vita
stessa, che il tutto scorra. Ma quanto spesso siamo come pietre e
resistiamo a correnti, quaante altre come salmoni risaliamo le
correnti stesse cercando il mare..quante ci facciamo trasportare dai
flutti con leggerezza e consapevolezza che incontreremo
l'inspiegabile, ciò che non conosciamo ciò che fa paura forse.
Dttor Jekill e mr.
Hyde raramente sono assieme, ma se si potessero ritrovare, duellare e
poi abbracciarsi esausti dopo lo scontro, e bere qualche calice di
buon vino brindando alla loro loro unione..
se cerchi nella
notte senza luna come trovi la tua Ombra? Senza Luce tutto è Ombra,
e forse nella Luce di un sorriso illuminato dal pulsare del cuore,
delle emozioni, lì devo cercare..ma come la fiammella di un cerino
non è eterno..e nemmeno noi lo siamo..
Nessun commento:
Posta un commento