venerdì 15 febbraio 2013

sogni,realtà e affini

Notte del 10 Febbraio 2013, la prima del nuovo anno del Serpente, secondo lo zodiaco cinese.
Sono nato sotto questo segno, nel 1977, sotto l'elemento “fuoco” e questo 2013 porta in sé le caratteristiche del serpente d'acqua, i più velenosi tra i serpenti quelli acquatici.
Confido negli opposti che si completano, lo Yin e lo Yang, la notte e il giorno, l'acqua e il fuoco.

Ricordi offuscati di un sogno, un crotalo pareva, vigoroso e in posizione di difesa/attacco, le spire a terra e una parte del corpo inneggiante al cielo, la testa e le mandibole aperte, soffiante nella sua meravigliosa naturalezza. Pieno.

Venerdì dovevo togliere un dente, la parodontopatia avanza e pian piano rischia di farmi cadere tutti i denti, devo attuare almeno una riduzione del danno. Fuori dall'ambulatorio nel sotterraneo, ci sono cartelloni che mostrano gli impianti gratuiti ma quando all'assistente dell'odontoiatra glielo feci presente lei mi rispose che era stata attuata solo per due mesi ed erano rimasti senza impianti una cinquantina di pazienti.



“li rimettiamo sì, a pagamento, l'amministrazione ha subito terminato i fondi”.

Mi metto l'anima in pace e mi gioco, su consiglio del dentista, i numeri corrispondenti ai denti al lotto, magari la fatina dei denti non è una fuffa? Parlo al plurale, dei denti ,poichè non sapendo se la prossima volta avrebbero avuto ancora l'anestesia, abbiamo concordato per levarne due quella stessa seduta.
Mai avrei pensato che levare 2 denti, un molare e uno del giudizio mi debilitasse a tal punto.

L'ospedale è in uno stato di malcontento insurrezionale, fuori dei teli con impressi vari slogan:

“vieni a trovarci, ti facciamo noi i calcoli – UROLOGIA”

“venite a farvi curare la vostra fame di soldi – DISTURBI ALIMENTARI”

La sanità è pubblica solo un illusoria facciata dato che la semantica stessa dice tutto “Azienda Sanitaria Locale”. Ma oggigiorno si chiamano le cose più disparate con nomi politicamente corretti e soft, bieco raggiro si trasforma in Elezioni, diritti in privilegi, omicidi di massa per interessi economici prendono il nome di missioni di pace...

In un Paese dove pubblicizzano il gioco d'azzardo, il fumo dove prescrivono amfetamine come il Ritalin ai bambini iper attivi, dove miliardi di euro si sono fatti e si fanno vendendo derivati a surrogati dell'oppio per alleviare ogni sofferenza farmacologicamente io, che ho un ascesso non riesco a trovare un fottutissimo antibiotico senza ricetta medica.


14 FEBBRAIO

Non solo Jekill e mr.Hyde, molto ,molto di più...quando essere scimmia, quando tigre, quando gru,quando serpente..posso scegliere di essere sempre restando Giovanni. Orso, squalo,rapace spietato o rondine giocosa.

Terza giocata, vedremo se vinco.
Leggo il diario dei giorni e della notte scritto dai miei colleghi/ghe e trovo almeno 3 estranei,allontanati tempo fa dalla struttura e continuamente dentro. Ma non possiamo mandare fuori donne e bambini, l'assessorato non vuole che qualche giornalista arrivi e faccia cattiva pubblicità quindi, noi siamo in balia dei loro raggiri (dei Rom intendo). Tra un po' che dovremo fare? Roba in stile Platoon, accensione notturna di luci e tutti fuori dai letti ,già trasformati in tende baldacchino?

Per ora abbiamo vinto (come fondazione) un bando trimestrale, anticamera che ci permetterà di progettare e adibire misure adeguate all'attuazione di progetti e al mantenimento della stessa struttura. Il direttore dei servizi l'altra sera, in cui abbiamo fatto una nuova riunione con gli ospiti, ha delucidato tutti esplicitando di “tirar fuori i coglioni” e chi chiaramente ha fatto si è visto e chi è stato qui a giocare a carte o guardare la tv anche e ognuno avrà ciò che progetta. Più o meno.
Bel discorso, solo che ha fatto un po' il gioco di tutte le altre associazioni e vari assessori, nessuno che al momento dell'uscita accennino loro alcunchè. Forse si è scordato di dir loro che il mandato di 140 giorni prorogabili termina a breve?lapsus..o probabilmente una mossa psico politico economica che eviterebbe più caos di quanto non ce ne sia già?

C'è da dire però che molti hanno fatto qualche gradino rispetto alla vita del campo che conducevano prima, il nomadismo è ormai un ricordo lontano e c'è chi ha voglia di una “normale” vita lavorativa (a cui provvederemo per dar loro la residenza temporanea con cui poi avere più porte aperte) un aiuto temporaneo in alloggi a basso canone per periodi dai 3 ai 6 mesi e la continuità nel seguirli affinchè possano essere indipendenti.

Ultimamente la situazione era molto calda e tutti davano chiari segni di intolleranza, qualche rissa (anche tra donne) i pargoli allo sbando come sempre ma più agitati,qualche segnalazione fatta al tribunale dei minori.
“la famiglia B. con papà B. allontanato perchè si è picchiato con Z. che hanno poi scatenato la rissa tra donne in cui ho dovuto atterrare e immobilizzarne una che entrata con un grosso sasso voleva vedere cosa c'era dentro il cranio di un altra. Papà B. torna ubriaco prende i 6 figli e la moglie e li porta con sé altrove, Fabio chiama la polizia locale e questi a sirene spiegate e freno a mano sorpassano i B. che sul marciapiede a passo rapido se ne andavano. Scena da poliziesco alla Thomas Milian...
Il giorno dopo A. figlio di B. viene da noi dove sta tutto il giorno e dice di non voler tornare dal padre,dopo di lui arriva il fratello M. Questo la dice lunga, tutta Milano in cui andare e proprio qua vengono, da chi gli ha dato fiducia e così stanno dando fiducia a noi, non tutto è stato inutile?In serata torna la mamma con il resto della famiglia....comunità madre bambini?con l'ufficio nomadi concordiamo per un ulteriore denuncia che non so ancora se faremo..

Denuncia fuffa di D., e diffida di C. che dorme fuori in auto e picchia la sua compagna appunto D. ,nostra ospite coi due figli. Si è spostato con l'auto al parchetto vicino a 50 metri da qui...abbiamo ottenuto l'autorizzazione a chiamare il pronto intervento della PM nel caso si facesse vedere C.
Diffide da avviare a chi troviamo continuamente dentro a dormire,chi rimpatriato a carico del comune in Romania e ora tornato qua, chi espulso perchè colto in flagrante mentre picchiava la moglie, chi ha usato violenza contro un altro ospite.
Mi rendo conto, che siamo l'ultima ruota del carro, quelli che stanno in prima linea,dentro il fuoco del conflitto, che non abbiamo potere decisionali se non quelli dati dai pesci grandi, quelli che dicono le cose con chiarezze e non parlando il politichese tipico di assessorati e associazioni di sorta, che quando c'è da prendere una decisione forte indossano la maschera del “poverini” per giocare a scaribarile su chi deve mandarli via perchè non hanno voglia di fare ne cambiare la loro vita.
Ma c'è anche chi lavora, e con documenti o offrendogli lavoro a contratto in regola si può aiutare a fare un altro gradino, chi ha la voglia di cambiare e non pensa al clan ma alla propria famiglia. Facendogli conoscere i servizi sul territorio o eventuali corsi di cui non sono a conoscenza e che potrebbero tornargli utili. Insomma siamo agli sgoccioli e noi abiamo fatto, anche più, molto più di quanto avremmo dovuto ma ora, noi non saremo quelli che gli daranno il ben servito,anche se in maniera implicita glielo stiamo facendo capire da quando sono arrivati che qui non si regala niente,ne si danno case e soldi ma siete voi a dover portare a noi dei vostri progetti.
The show must go on...

sabato 19 gennaio 2013

sculture

Togliere,levare, paradosso in questà società che sprona ad accumulare, in cui devi avere per essere.
Via la striscia di capelli che stavo coltivando, non ne ho bisogno, è solo una zavorra di un tempo che fu,di quel bisogno di mostrare dimostrare; faccio spazio nel raggio attorno a me con la lama di un katana, tra accozzaglie di pensieri, cianfrusaglie effimere e reliquie di idee ormai stantie.
Lascio a terra il peso dell'orgoglio.

Solo con ciò che ho, che so, le mie capacità, le mie doti,l'intuito e il mio istinto brillano ora nella notte, come la stella che u tempo si chiamavo Lucifero segnava la rotta dei naviganti.

Suono un flauto e compongo con la compagnia di amico con la chitarra tra le mani.
Espando il Reiki, nonostante il mio scetticismo ne sto avendo prove tangibili dei suoi effetti benefici sull'uomo; scrivo senza un fin solo per diletto..
porto avanti le mie professionalità in campo sanitario e sociale, pratico sotto il livello del manto di catrame, tra sudore e risate la consapevolezza del corpo, delle mie emozioni, dei miei Demoni e dei miei Dei, dei miei stessi limiti.
Una ricerca continua di un centro di gravità nell'impermanenza del vivere e quindi anch'esso tale.
La risolutezza del conflitto che mai apporta soluzioni ma rimescola ogni cosa..
Le alchimie dell'acciaio di un katana, eros e tanathos nel percorre il Kenshindo.

Ma ciò che ho, seppur molto poiché questo sono, non mi basta, voglio il meglio e allora gli do maggior vigore, ci provo, lo, e al tempo stesso mi, riempio. Espando prendo il mio spazio come a cercare il mio posto nel mondo.
Peso e leggerezza non sono come li vorrei.
Accettare. La difficile Arte della cedevolezza, dell'acqua..
Ascolto dentro, fiumi di gioia scrosciano mescolandosi a torrenti di dolore, affluiranno nello stesso mare di emozioni.

“ogni notte andiamo a dormire con una tigre accanto, e non sappiamo se al risveglio vorrà leccarci o divorarci”.
Cavalcare la propria tigre.
Paradossale poiché una tigre non si fa cavalcare ma risuonano in me, come un Kangoosho, le parole di Aldous Huxley:

“La realtà non è ciò che ci accade, ma ciò che noi facciamo con quello che ci accade”.
Un figlio, una famiglia, la normalità e sì..con una visione poliedrica e anche irrazionale l'impossibile si trasforma in infinite possibilità...

giovedì 3 gennaio 2013

RIFLESSIONI DEL TERZO GIORNO DEL NUOVO ANNO 2013


Leggendo “il piccolo libro dell'Ombra”, un saggio di Robert Bly, mi rendo conto che il Stanismo altri non è che l'altra faccia della medaglia, opposta al Cattolicesimo. L'ultimo usa archetipi di luce, buoni sentimenti, repressione e divieti, l'altro i suoi opposti insiti nell'Ombra, la Bestia stessa ne è un esempio lampante dell'utilizzo di un animaltica selvaggia, aggressiva e troppo spesso al giorno d'oggi nascosta in cantina, insita in ogni essere umano da cui la Chiesa e la civiltà delle buone maniere ci hanno, a braccetto, allontanato.
Un sacerdote che sia bianco o nero non si differenzia di molto, se non per i metodi con cui soggioga e manipola gli adepti, che sia con false promesse (non so per certo e nemmeno loro credo) post morten o accrescimento del potere individuale in vita (vedi Dorian Gray) , si restringe in un semplice concetto: Setta.
Mi sale alla mente un filmato appena vista sula vita e il pensiero di Bruce Lee,a quanto dice:
“Nessuna Via è la mia Via”
Nel senso che nelle arti marziali non vi è un unico stile superiore agli altri poiché abbiamo tutti due gambe e due braccia, così a livello spirituale non esiste un credo assoluto,benchè molti si elogioni a possessori dell'unica verità e/o di un solo Dio; prendere ciò di cui ognuno necessita per la propria evoluzione fisica,spirituale e psicologica poiché dentro e fuori siamo sì tutti diversi ma anche tutti simili.
Perchè ora fermarci alla sola visione antropocentrica?gli altri animali forse si differenziano poi tanto da noi?credo di no; ognuno ha risorse e capacità proprie, vuoi per genetica o per evoluzione e acquisizione di esperienze, e lo utilizza per il proprio bene e del proprio gruppo,forse a parte molti umani che distruggono e uccidono solo per trarne profitto,vuoi economico o politico, per accumulare, qui credo stia uno dei più gravi problemi del mondo odierno e dell'uomo: l'avidità.

Pensiamo ad avere e non a donare,a riempire ma mai a svuotare, desideriamo vincere a ogni costo ma quanto sappiamo perdere? (e qui lo sto dicendo anche a me stesso, spesso stupido e tronfio di orgoglio) duri, inflessibili e dai muscoli pompati per omologarci alla società dell'apparenza, di chi ha, di chi sfoggia..edonisti pieni di timori, avidi Gollum o Scrooge che sia.

“siete tutti uguali!volete imparare a vincere, ma non vi importa nulla di imparare a perdere, ad accettare la sconfitta.
Imparare a morire è liberarsi della Morte, bisogna svuotare la mente da ogni ambizione e imparare l'Arte di morire”.
Bruce Lee

mercoledì 2 gennaio 2013

la pietra filosofale


Un ticchettio incostante, andante allegro, tristemente vivace, scandisce il mio mattino, musica che mi ha cullato nel sonno, sinfonia che apre la giornata..ma non riesco a danzare leggiadro troppa ancora, la zavorra di rifiuti in questo nero sacco che mi porto in spalla, al suo fianco sorella Morte attende col suo sorriso perenne.
Carezze telefoniche, e quando ti accorgi di quanto hai ferito una donna a cui tieni, qualcosa crolla dentro..un dolore interno non paragonabile a quello fisico, molto, molto più intenso che scava e rivolta zolle ,penetrante come un vomere in un campo da arare..
Esternare le proprie emozioni, mi accorgo che può ferire,e rozzamente non me ne sono reso conto, difficili relazioni..quanti siamo complessi, quanto delicati come cristallo.

Stupido me, quest'orgoglio che prevale e mi rende spesso egoista, e se guardo indietro tanta la strada percorsa e gli ostacoli sormontati e i garbugli sciolti, ma dritto davanti ancora lungo il tragitto,sentieri irti di rovi, sottoboschi di emozioni soffocati dal tempo. Interminabili duelli col mio peggior nemico, che ben mi conosce poiché altri non è che me stesso.

Inutile cercare nel passato, nel presente devo attuare, plasmare e trasformare, anche, forse sopratutto cedere..e non incedere, come un cavallo coi paraocchi, come un bufalo infuriato, come un cane rabbioso, come gli squali ciechi dei miei sogni che azzannano anche me dilaniando le mie carni.

“può un uomo cambiare il proprio destino?”
“un uomo fa ciò che deve, fino a che il destino non si rivela”

tratto dal film L'ULTIMO SAMURAI

Chissà se esiste un destino? Non mi piace crederlo, vorrebbe dire che il copione delle nostre esistenze è già scritto, che siamo solo attori di un film che deve ancora uscire. No, mi piace pensare che giorno dopo giorno siamo noi stessi a scrivere la nostra storia, che l'inchiostro di ogni viaggio è nel nostro sangue e che anche un animale velenoso, o avvelenato può scrivere trasformando l'odio in amore. La ricercatissima pietra filosofale insita nel Nigredo. E cosa siamo noi, se non pura alchimia?

Alla ricerca di un centro di gravità permanente in questa continua impermanenza, equilibristi tra illusioni e verità, scultori nella notte, a cui non è concesso vedere con facilità il lato oscuro della Luna. Rimescoliamo le acque di continuo, affinchè non stagni la vita stessa, che il tutto scorra. Ma quanto spesso siamo come pietre e resistiamo a correnti, quaante altre come salmoni risaliamo le correnti stesse cercando il mare..quante ci facciamo trasportare dai flutti con leggerezza e consapevolezza che incontreremo l'inspiegabile, ciò che non conosciamo ciò che fa paura forse.

Dttor Jekill e mr. Hyde raramente sono assieme, ma se si potessero ritrovare, duellare e poi abbracciarsi esausti dopo lo scontro, e bere qualche calice di buon vino brindando alla loro loro unione..

se cerchi nella notte senza luna come trovi la tua Ombra? Senza Luce tutto è Ombra, e forse nella Luce di un sorriso illuminato dal pulsare del cuore, delle emozioni, lì devo cercare..ma come la fiammella di un cerino non è eterno..e nemmeno noi lo siamo..

martedì 1 gennaio 2013

fuori guardo dentro

Cazzo quanto vorrei essere su quell'aereo, non so dove vada ne m'importa, sarebbe comunque lontano da qua..
Solo le anatre muovono le acque gelide del lago, i salici saldi al terreno, portano il peso della loro naturale tristezza. Un pazzo con gli occhiali scuri fa jogging mentre cani si rincorrono sulla riva, io scrivo, coperti tutti dallo stesso Cielo.
Fuggire non serve quando le viscere ti attanagliano l'anima.

Guardo le anatre, le invidio un po', libere di volare e andare ovunque, in qualsiasi momento; topi del Cielo, come li chiama uno alle mie spalle con la famigliola e i cani, stridono in acuti, beati gabbiani.
Non ci sono corvi, nemmeno qualche taccola che spesso si vede a terra in cerca di semi, i freddo mi fa tremare.

Dove vado?
Non lo so né so se è dove voglio andare.
Dovrei imparare a farmi scivolare addosso le cose, a prendere tutto meno sul serio come u tempo, in cui mi bastava un flauto e la compagnia dei miei cani. Anche se col senno di poi, ra mi chiedo quanto realmente mi lasciassi scivolare gli eventi, se per una presa di posizione forte, dura, vivevo in quel modo? Ma tutto è mutato e anche io, e..ho trovato! Vado incontro alla mia Ombra.

Piove. Moltitudini di gocce muoiono nel lago o forse, continuano a vivere divenendo parte di esso.

Niente festeggiamenti per l'anno vecchio ne per il nuovo, sono uscito verso l'una, quando il caos di petardi si era un poco sedato, sono in andato in un birrificio qua dietro, tavolate piene, difficile trovare posto per una sola persona, nemmeno i viaggi fanno offerte per i single ma solo per coppie.
Due rosse, un rhum e guardavo danzare la folla, nell'unico tavolo che mi hanno liberato,quello che usavano per metterci le bevande e i vassoi i camerieri. Gente contratta che si agita senza alcuna fluidità, molti proiettano qualche film o video visto del loro attore cantante preferito, legati, ripetitivi...saranno consapevoli?no, credo di no. Nemmeno il burbero macho,che non balla e ha le spalle alte e in tensione si rende conto che lei vuole ballare? Gli danza attorno in tutti i modi ma non si allontana dal tavolo di lui..balli di guppo e giocajouer...incubo.

Nel cuore ancora lei, mi conosco bene e ho cancellato il suo numero dal telefono, sapevo che avrei avuto voglia di chiamarla, di sentirla,di parlarle..ma so bene che quando una stuoia,un corpo, un evento, sono stati tagliati in due, non puoi più rimetterli assieme, non puoi unirli e nemmeno sarebbero come prima, presto o tardi tornerebbero a dividersi.

L'Ombra di un anatra interamente nera pattina sullo specchio d'acqua, la osservo,alzo il capo e la vedo planare fluida dopo i volteggi ed entrare in acqua come una lama nelle carni, come un foglia che da terra torna ad attaccarsi al ramo, con una naturalezza spontanea.

Dove vado?
Alla ricerca della fluidità,oltre le resistenze, respirando a pieni polmoni, forse un femminile irato che cerca il maschile per placarsi, come Kalì,la nera Dea che per porre fine allo sterminio deve incontrare Shiva, il suo uomo che si finge morto appositamente per fermarla, e piangerlo, ritrovandolo, ritrovandosi..o più semplicemente devo ritrovare un equilibrio come dettomi dal XIII Arcano dei Tarocchi, Temperance, angelo che rimescola le acque, dal vestito rosso (l'azione) e blu (la ricettività) che lasciano intravedere un piede viola, i due colori uniti. Serpenti si allacciano ai suoi piedi,accarezzandosi, i poli sessuali ebbri delle energie telluriche. Due grandi ali, per spiccare il volo ma resta ben radicata al Terreno. L'unione degli opposti...

sabato 29 dicembre 2012

pesi e leggerezze

sorseggio caffè, fuori nuvole incerte sul da farsi non sanno se scendere in cristalli o in più sonore gocce d'acqua..la musica del mio gatto,delle sue fusa poggiano sui miei aavambracci mentre invano cerca i latte succhiando la mia maglia.
Vedo nel web se ci sono in giro dei lavori che mi gustano, per oggi niente, ho voglia di cambiare..ho voglia di, prendere a colpi di machete il letto ikea fino a farne del truciolato, ho voglia di urlare vaffanculo a sto mondo troppo spesso figlio di puttana..e Kuku rinizia le fusa all'agitarsi dei pensieri.
Giovane cucciolo, mordace e graffiante, folle come una tempesta primaverile salta da una parte all'altra della stanza per poi cercare ancora, di trarree latte dalla mia maglia...beato gatto pazzo..

il mio katana nel fodero riposa, inquieto acciaio quanto me, i cuori pulsano all'unisono, sotto le foglie, sotto la neve gelata e soffice..pesante la gravità oggi.
rivoluzione! rimescolo la vita,le acque che non stagnino mai, ciò che era non è più quando loscrivo, un vissuto in tempo reale ha il sapore barricato quando lo sorseggi..
tra i silenzi lasciati delle parole mai dette solo la verità dell'Ombra:
"la colomba ritorna:non ha trovato dove posarsi;tutta la notte ha volato sui percossi flutti;nell'oscuro sottoponte/condividerà il letto con la tigre;datele pace. La rondine dalla coda biforcuta lascia la tolda all'alba;rondini blu ritornano al creapuscolo. Il terzo giorno il corvo volerà, il corvo, il corvo, scuro come il ragno, il corvo troverà nuovo fango su cui camminare". Robert Bly

lunedì 17 dicembre 2012

dicembre 2012

Nevica.
stamane mi chiamano dall'ospedale G. dove è ricoverata la bimba appena nata che ha avuto una bronchiolite, figlia della figlia di una nostra ospite che al momento dello sgombero non era al campo e che quindi, non poteva stare quì da noi. Rassicuro l'assistente sociale che le abbiamo trovato un posto dove già risiede da qualche settimana presso delle suore missionarie e mi dice che serve qualcuno che la venga a prendere e procuri il necessario farmaceutico per l'uscita, di modo che si possa iniziare. L. vuole partire in romania con la figlialoetta e questo mette, giustamente il panico nell'assistente sociale, poi L. non parla bene italiano e ha paura che le levino la bimba quindi mente..uff...milano è gelata ma è un ritorno caldo questo mio dalle lande marchiegiane.

LUC. va alla grande, figlio che lavora regolarmente e anche la compagna di lui ha trovato a nero in un pizzeria, ora non resta che il comune anticipi i soldi per la cauzione e potranno entrare finalmente in una casa..chissà se stavolta durerà più a lungo dell'altra...
R. mi ha promesso una coltellata l'ultima volta, ci sta, anc he se non credo mi paghino abbastanza per questo e dopo mi vuole parlare. Ha un pugnale tatuato sull'avambraccio destro e dice che con quello mi sgozza. Tutti hanno lame quì dentro anche se non si può.
siamo a un livello tae, lavorando uno a 115 che vanno via via trasformando la struttura sempre più in un campo al cperto, irrispettosi molti, senza regole. Vorrei proprio vedere se chi difende tanto tutti i rom li h mai visti da vicino, così come chi del resto li vilipendia. Dentro il conflitto è tutto un altro fare, viverlo è diverso che il teorizzarlo. Seguaci della resitenza o dell'ordine sopra tutto, quanto ne sapete di quel che professate e avete ben studiato a memoria?

M.B. andrà in un altra struttura pi idonea dopo che le stiamo facendo frequentera una scuola per imparare l'italiano, lei era mediatrice culturale in romania.

ci siamo divisi le famiglie, queste sono due delle mie le altre non hanno chance, voglia e interesse tanto che alle riunioni per loro non si sono presentati.
difficle non mettere il duro quando le hai provate tutte e non vieni ascoltato..

anche il pulmino che porta i bambini a scuola ha cominciato a essere da noi ogni mattina, ce l'abiamo fatta, i cessi sono stati spurgati, riotturati e rispurgati..questa non è una struttura che può ospitare così tanta gente e nemmeno quelli per cui lavoro possono pagare quanti operatori servirebbero..

v. lavora, fa il manovale, una moglie due figli sugli otto anni e la sorella della moglie a carico..aspettiamo gennaio e vediamo se si può progettare una casa o simile..

G. zoppo da una gamba, estradato dalla struttura perchè sorpreso apicchiare la moglie con una scopa, lui ora dorme fuori in auto di un altro ospite, moglie e bimba piccola stanno quì. La piccola si è presa la febbre per andare la sera fuori dal padre..per loro è normale picchiare la moglie e per le donne è di cultura essere picchiate . Ok ma non quì. Molti picchiano la moglie ma se non li sorprendiamo che fare?

cmq ho fatto un colloquio con loro e non hanno prospettive, solo vivere di elemosina e nessun idea lavorativa..c'è poco da fare...davvero poco, non si possono nemmeno rimpatriare perchè in romania non hanno nemmeno una casa in cui stare.

C. si fa gli affari suoi e vive coi suoi intrallazzi giocando sempre a Remi, un gioco con le tessere tipo domino, a soldi..perderà la moglie un giorno?

qualcuno è partito e non potrà più tornare quì, le mogli dopo le feste e aver fatto qualche soldo di elemosina li raggiungeranno..

io dal mio, pens solo alle famiglie che hanno voglia e possibilità di farcela, le altre non posso ne voglio obbligarle a fare ciò che non vogliono loro. A la caje..
stare in questa società ha determinate regole, e volenti o meno queste sono, giuste o sbagliate che siano. Ognuno tiene le redini del propriodestino nelle mani, rom e non.