Chi sta nel mio corpo?
Vecchie e nuove consapevolezze,
sensibilità corporea sempre più accentuata,i muscoli che si
irrigidiscono quando entrano entrano in contatto con un corpo che fa
resistenza e benchè io lo sappia difficile, a volte impossibile e
snervante la ricerca del non fare.
La muscolatura dell'ano si contrae,
cerco di espanderla e rilassarla, respiro. Ciò che riesco a volte
nel quotidiano, nella pratica in dojo appare difficile da attuare.
Come se qualcun' altro dentro me si opponesse al mio volere, come se
forze opposte in conflitto.
Cosa sto cercando?
Cosa sento e provo mentre faccio?
Cosa cerco di evitare?
Cosa voglio e mi aspetto da questo fare
e da chi lo conduce?
Come qua nella struttura con le
famiglie Rom, anche Y. l'unica che aveva una reale oppurtuinità di
cambiamento ora se ne è andata. E' arrivata in lacrime da me coi
bagagli dicendo che non ce la faceva più a stare qui, che non è la
schiava di nessuno ed è stanca di essere trattata da serva dai
suoceri e forse dallo stesso compagno, che a nulla si oppone al
trattamento ricevuto da lei dai genitori.
X è l'unico figlio maschio, l'ultimo
della famiglia e per tradizione, è l'ultimo maschio che deve
rimanere in casa a badare ai genitori. Y credo che qua si sia resa
conto delle sue potenzialità e dai vari discorsi fatti abbia tirato
le conclusioni che l'hanno fatta andare via: Trovare un lavoro e
vivere con X per mantenere i suoceri , sotto lo stesso tetto che la
trattano come una serva?
X dice che lo ha già fatto più volte,
dice che è andato a cercarla ma non l'ha trovata. Ieri lei doveva
presentarsi qui dato che le stiamo facendo la residenza, ma le
abbiamo mandato e un sms e lei ci ha chiesto di vederci da un altra
parte.
Se non riusciamo a riagganciarla tutto
quello che abbiamo fatto potrebbe rivelarsi vano, anche se a mio dire
ora ha gli strumenti per sapere come cavarsela inoltre è giovane,
volenterosa e di bella presenza.
Z. che inizierà i corsi di italiano a
breve per poi orse lavorare come mediatrice culturale nella city.
E il giovane K. Che dovrebbe iniziare
la scuola? E la sorellina? Sono nelle mani del padre che non gli
importa molto di un lavoro continuato con cui pagare l'affitto. Ha
campato fino ad ora non si sa come, così continuerà sicuramente a
fare se non trova un lavoro a breve. Ci parli e non vuole capire ciò
che dici e torna ritorna con le solite lamentele e le solite
richieste. Eppure è in forze, ben piazzato e sulla quarantina, come
del resto la moglie. Ma non si può aiutare chi vuole sempre di più
e non riesce o non vuole farcela da solo. Cruda realtà, ognuno ha
nelle proprie mani il suo destino, e a volte non solo il suo...
Resistenze e modi di essere e fare
posti da noi stessi, pistole puntate contro il mondo, forse per paure
remote. Ma siamo sicuri che sono puntate verso il mondo e non verso
noi stessi?
La preda diviene predatore e il
predatore anche,può divenire preda.
Che non puoi stare sempre in difesa,
prima o poi crolli, che per entrare nella guardia dell'avversario
devi rischiare di poter perdere pienamente la tua, e di prender
ne di
colpi. E ne prenderai ma ne darai anche.
Qualcuno cresce solo se sognato, diceva
un sociologo nella Partinico degli anni 50, ma è inutile se i sogni
li tieni chiusi in un cassetto, se non hai, vuoi o cerchi di trovare
la forza per provare a realizzarli..stupenda e breve, la bellezza di
un ciliegio in fiore..


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