Cammino per la strada con la
spesa appena fatta, carpaccio di cavallo, birra rossa e patate al rosmarino già
pronte..sono solo e ho voglia di occolarmi stasera tanto più che ho lavorato
stanotte,stamane mi han levato un quarto di litro di rosso sangue e oggi un
pomeriggio a discutere coi big boss della mia vita lavorativa.L’addormentrami
sul bus mentre vad in dojo mi ricorda che non sono superman e ho bisogno di
riposo.
Oltrepassate le poste, in zona
Ortica, vedo per terra un esserino minuscolo, due tre centimetri al massimo.
Uno splendido cucciolo di lucertola che sta per venire divorato da una mandria
formiche dall’addome rosso. La guardo e la lascio lottare un attimo poi vedo
che ha 2 se non 3 zampe rotte. Decido di intervenire, scosto le formiche che non
vogliono lasciare la preda e la prendo per la codina. Lei si agita come una
piccola serpe, è priva dell’uso delle zampe e io, lì per lì credo davvero di
poterla salvare.
La esamino e la rigiro per il
palmo della mano, tanto piccolo quest’essere che basta inarcare il palmo per
tenerla e lei che fa, si gira sulla pancia.
Stratega! Penso erroneamente che
si finga morta invece sta agonizzando. Mi sfiora pesante il pensiero di aver
fatto una cazzata a interferire con la ciciclicità dei naturali eventi, ma poi
penso: “ forse non lottiamo ogni giorno per dirigere le nostre vite?”
Giro rapidissimo di telefonate
dove mi prendo del pazzo quando racconto l’accaduto e chiedo cosa mangia la
lucertola? Io credo piccoli insetti o forse erba? Nooo.
Essendo animale più di noi credo
nel suo potere autorigenerativo inoltre, la lucertola è un animale magico in
molte culture.E poi 6 contro uno mi sta sul cazzo.
E altre ne arrivavano.
A casa muore subito come entrati,
nel mio palmo.
Rifletto.
E’ cosa che mi sta a cuore
l’ingiustizia e non mi piacciono le prepotenze. Ma che forse io stesso non
l’abbia fatto?
L’ho posta davanti al mio
altarino con la Dea Kalì e le ho acceso un cero. 3 secondi con i palmi giunti e
le dita verso il Cielo poi basta, mi son detto a che serve ormai?
Spero che prima di morire
definitivamente abbia potuto godere della terra e fresca erba che le ho donato
attorno. Un ultimo ricordo, diverso da una morte divorata sull’asalto.
Guardo sulla mia spalla sinistra
e faccio un cenno verso il rettile morente.
Rivedo la mia vita,
l’impossibilità nel mettere mano nelle vite piene di disperazione, ben sapendo
che se non parte da te nessuno può nulla, ti adagi e basta.
Stupido sognatore.
Combatto ancora battaglie secondo
alcuni perse in partenza?
Forse dovevo lasciarla morire
lottando, venire divorata. Ci sarà un Walallha anche per lucertole?
Eppure non riesco, tra voli
pindarici di pensieri supersonici, a lasciare un indifeso a una sorte simile.
Ma è un mio pensiero, se lui lo
accettasse così?
Aimè non gliel’ho chiesto e ho
agito di istinto.
Male?bene? così è! Morta nella
mia mano sinistra.Il cuore si vede, non batte più.
Nella mia casa formiche, ragni e
qualche millepiedi peloso. Fuori con delle vespe nere ho come stipulato un
patto, voi state ma non entrate qui. Il gatto nero del vicino sta gironzolando
per casa ora eheheh.. non tento di accarezzarlo,so che non gli va ma nemmeno lo
caccio..
Sto mese coi senza fissa dimora e
il prossimo coi Rom del kosovo.
Battaglie perse? E come lo sai se
non provi a combatterle?

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